• s

SCAVI DI SIBARI

Il sito archeologico di Sibari è ubicato sulla costa Ionica della Calabria a breve distanza dalla foce del Fiume Crati. Questa parte del territorio calabro, nota topograficamente come sibaritide vide il sorgere, lo sviluppo e l'espansione e poi il declino della grande polis di Sibari ; qui furono impiantati, in epoche successive alla distruzione della città greca, sovrapponendosi in parte alle sue rovine, prima il centro ellenistico di Thurii e poi quello romano di Copia . Questa eccezionale stratificazione fa di Sibari uno dei siti più estesi ed importanti del Mediterraneo di età arcaica e classica. A partire dalla fine dell'800, l'interesse per le vestigia ancora ignote e misteriose di Sibari e delle sue vicende, ha permesso in molti decenni d'indagini basate sulle sole indicazioni topografiche delle fonti storiche, di localizzare il sito e finalmente iniziare gli scavi negli anni '30. Le grandi campagne sistematiche degli anni '60 e quelle dei decenni successivi, hanno permesso di esplorare comunque solo una piccola parte della grande area di Sibari, portando in luce perlopiù strutture riferibili al periodo romano della città di Copia. Le varie problematiche inerenti gli scavi - lo spessore degli strati alluvionali che ricoprono le strutture antiche, le fasi di sovrapposizione delle tre città, la falda acquifera che aggrava ulteriormente le operazioni archeologiche - inducono ad un'accurata programmazione degli interventi archeologici. Non essendo al momento possibile intervenire su grandi aree come in passato, si mira attraverso puntuali scavi stratigrafici ad acquisire e chiarire alcuni dei principali aspetti del sito di Sibari-Thuri-Copia. A questo proposito già dagli anni '90 è in corso un progetto di scavo archeologico che attraverso saggi mirati, gradualmente porta a chiarire l'assetto topografico ed urbano delle tre città.